Verifiche per alunni con DSA: 8 regole per adattarle bene
Adattare le verifiche per un alunno con DSA non significa renderle più facili. Significa togliere gli ostacoli che non c'entrano con la materia, così la prova misura quello che lo studente sa e non il suo disturbo. Ecco 8 regole pratiche per le verifiche DSA, da usare già dal prossimo compito in classe.
Cosa dice la normativa sulle verifiche DSA
La Legge 170/2010, all'articolo 5, garantisce agli studenti con DSA «adeguate forme di verifica e di valutazione», anche negli esami di Stato. Il Decreto ministeriale 5669 del 12 luglio 2011, all'articolo 6, chiede alle scuole modalità di valutazione che permettano allo studente di dimostrare il livello di apprendimento raggiunto.
Lo stesso articolo indica dove intervenire: sui tempi e sulla struttura delle prove, con attenzione alla padronanza dei contenuti più che alla forma. Le misure concrete per ogni alunno sono scritte nel PDP, che è il punto di partenza di ogni adattamento.
Le 8 regole per adattare una verifica
Queste regole riguardano soprattutto la forma della prova. Gli obiettivi restano quelli della classe.
- Parti dal PDP. Prima di preparare la prova, rileggi gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti. Se il PDP prevede la mappa o la calcolatrice, valgono anche in verifica.
- Programma e avvisa. Comunica la data con anticipo ed evita due verifiche nello stesso giorno. Sapere cosa arriva riduce l'ansia e permette di organizzare lo studio.
- Riduci il numero di esercizi, non gli obiettivi. Se la classe ha dieci esercizi, scegli i sei che coprono tutti gli obiettivi. In alternativa, lascia lo stesso numero di esercizi e concedi più tempo.
- Cura l'aspetto grafico. Font senza grazie, corpo 14 o più, interlinea ampia, testo allineato a sinistra. Una sola consegna per riquadro e molto spazio bianco per rispondere.
- Scrivi consegne brevi e chiare. Un verbo all'inizio, una sola azione per frase, niente doppie negazioni. Evidenzia in grassetto la parola chiave della richiesta.
- Preferisci formati a basso carico di scrittura. Scelta multipla, vero o falso, completamento con parole date, collegamenti. Le domande aperte vanno bene, ma con una traccia o una frase iniziale da completare.
- Leggi tu la consegna, o lascia la sintesi vocale. Se la difficoltà è nella lettura, leggere ad alta voce la traccia non è un aiuto sui contenuti. Permette solo di capire cosa viene chiesto.
- Valuta il contenuto, non la forma. Gli errori ortografici non devono abbassare il voto di storia o di scienze. Concorda prima con lo studente cosa conterà nella correzione.
Esempio prima e dopo di una consegna adattata
Ecco come cambia una domanda di geografia con le regole 4, 5 e 6.
Prima: «Dopo aver letto attentamente il brano, descrivi in modo esauriente le principali caratteristiche climatiche e morfologiche della regione alpina, non dimenticando di indicare anche le attività economiche prevalenti.»
Dopo: «Completa le frasi sulle Alpi.
1. Il clima delle Alpi è ……… (freddo / caldo).
2. Le Alpi sono una catena di ……… (colline / montagne).
3. Scrivi un'attività economica delle Alpi: ………»
La seconda versione chiede le stesse conoscenze. Toglie però la fatica di leggere un periodo lungo e di scrivere molto testo.
Tempi aggiuntivi o prova ridotta: come scegliere
Sono le due misure più usate nelle verifiche DSA e spesso il PDP le prevede entrambe. Non sono sempre equivalenti: dipende dallo studente e dal tipo di prova.
| Situazione | Misura più adatta |
|---|---|
| Lo studente si stanca molto dopo i primi esercizi | Prova ridotta: meno esercizi, stessi obiettivi |
| Lo studente è lento ma resta concentrato | Tempo aggiuntivo sulla prova completa |
| La verifica è a fine ora e non c'è tempo extra | Prova ridotta, preparata in anticipo |
| Prova con molta lettura, come un testo da comprendere | Testo più breve o letto ad alta voce, più eventuale tempo extra |
Il tempo in più funziona solo se è reale. Se la campanella suona e i compagni escono, quei minuti extra diventano una fonte di stress.
Verifiche orali e interrogazioni programmate
Per molti alunni con DSA l'orale permette di mostrare meglio quello che sanno. Se la prova scritta risulta molto difficile, si può affiancare un breve colloquio che integri la valutazione, se il PDP lo prevede.
Anche l'interrogazione va preparata. Concordare data e argomenti, e consentire la mappa vista in anticipo dal docente, rende la prova più equa. Trovi come costruirla nell'articolo sulle mappe concettuali per DSA.
Errori da evitare nelle verifiche adattate
- Una verifica "diversa" che si nota troppo. Se possibile, usa lo stesso aspetto grafico per tutta la classe. Un foglio chiaro e ordinato aiuta tutti.
- Abbassare gli obiettivi senza dirlo. Per gli alunni con DSA gli obiettivi restano quelli della classe. Si adatta la forma, non il traguardo.
- Dimenticare gli strumenti del PDP. Togliere mappa o calcolatrice il giorno della verifica crea un ostacolo che la norma chiede di evitare.
- Correggere tutto in rosso. Segnala gli errori che contano per la materia. Per l'ortografia scegli un segno neutro o lasciala fuori dal voto.
Per ripassare la differenza tra i due tipi di misure, leggi la guida su strumenti compensativi e misure dispensative.
Preparare verifiche DSA in meno tempo
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